Dettaglio materico da un'opera di Visione Conterranea

Visione Conterranea

Esposizione a cura di Iconic Art System

Ospitata negli ambienti di Conterraneo Hotel

L'arte contemporanea vive pienamente quando si muove, quando supera i confini dei luoghi che le sono assegnati e incontra le persone negli spazi della vita quotidiana.

Un progetto espositivo in continua evoluzione: le opere cambiano, gli artisti si alternano. A rimanere è il filo curatoriale — raccontare il territorio attraverso i linguaggi del contemporaneo, mai come un confine, ma come un punto di partenza.

Superficie e materia, primo piano
Dettaglio di un'opera in mostra



L'arte non deve essere un privilegio riservato a pochi. Per questo il progetto esce dai musei e dalle gallerie per entrare in un ambiente attraversato ogni giorno da persone, viaggiatori, incontri — riducendo la distanza tra l'arte e chi la osserva.

Il mondo di Visione Conterranea prende corpo.

Un racconto audiovisivo pensato per Visione Conterranea.

Iconic Art System

Un atelier che lavora affinché la qualità della ricerca artistica possa convivere con una maggiore accessibilità e con nuove modalità di fruizione. Questa visione trova il proprio fondamento nella Loffredo Foundation for Arts and Inclusion ETS, alla quale confluiscono i proventi generati dalle attività di Iconic Art System: cultura, responsabilità e inclusione che si alimentano a vicenda.

Un territorio, molte visioni

Gli artisti non sono chiamati a rappresentare un territorio in maniera didascalica. Lo attraversano, lo interpretano, e soprattutto lo mettono in relazione con altro.

Opera o ritratto di Mimmo Di Dio
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Mimmo Di Dio

Artista profondamente legato a Marcianise, professore e scenografo. Per il progetto porta una ricerca in cui la seta diventa supporto dell'opera e materia narrativa — un legame diretto con la tradizione serica di San Leucio, sottratta alla sola memoria storica per tornare superficie contemporanea.

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Pedro Perdomo

Artista spagnolo delle Isole Canarie, introduce nel progetto un elemento che annulla idealmente le distanze: il mare. Atlantico e Mediterraneo diventano due estremità dello stesso racconto — il territorio non come frontiera, ma come possibilità di connessione.

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Daniele Fortuna

Parte dall'immaginario della classicità e lo ricostruisce con un linguaggio contemporaneo, immediato, pop. Il passato perde la propria distanza monumentale per entrare nel presente — un cortocircuito naturale in una regione dove archeologia e vita contemporanea convivono ogni giorno.

Opera o riferimento a Jeff Koons
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Jeff Koons

Il percorso si apre alla cultura visiva internazionale attraverso le forme iconiche dei Balloon Dogs: immagini che hanno superato i confini del sistema dell'arte per entrare nell'immaginario collettivo, in un rapporto immediato e trasversale con il pubblico.

Solo per il vernissage · due opere da CRASH alla Reggia di Caserta

Due presenze eccezionali

Per il solo vernissage, Visione Conterranea interrompe volutamente il proprio equilibrio per accogliere due presenze monumentali, legate alla storia di CRASH alla Reggia di Caserta. Non entreranno stabilmente nel percorso: appaiono, dialogano con lo spazio, e poi scompaiono.

La Venere di Angelo Accardi, scultura monumentale
Presente una sola sera

Angelo Accardi — La Venere

Alta circa tre metri, realizzata per CRASH alla Reggia di Caserta. Dopo la risonanza internazionale ottenuta in quell'occasione, torna per la prima volta davanti al pubblico proprio per il vernissage di Visione Conterranea — un passaggio di testimone dalla monumentalità della Reggia a uno spazio quotidiano dell'accoglienza.

Angelo rapito di Daniele Accossato, opera scultorea
Presente una sola sera

Daniele Accossato — Angelo rapito

Proveniente anch'essa da CRASH, costruita sulla sottrazione, la fragilità e la tensione tra figura e costrizione. Appare, dialoga con lo spazio della sera, e poi scompare — la sua temporaneità è parte del significato.

Spazi di Conterraneo Hotel che accolgono l'esposizione

Conterraneo

Ospitata negli ambienti dell'Hotel Conterraneo di Marcianise, l'exhibition trasforma un luogo dell'accoglienza in uno spazio di relazione tra arte e pubblico — dove territorio e mondo, memoria e presente, identità e contaminazione possono convivere.

Vieni ad attraversarla.

Chi ritorna non troverà necessariamente ciò che aveva visto la volta precedente. È precisamente la promessa del progetto.